Nouvelle bague

A Shimokita ci sono parecchi negozi. Tra i tanti, ricordo il mio cafè preferito, il mio forse nuovo parrucchiere (!), i numerosi negozi di vestiti usati, i negozi di bric à brac e una piccola gioielleria dove capita di trovare belle cose.

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Chadansu

L’equivalente giapponese della vetrinetta in cui esporre il servizio buono, i piatti di Padre Pio e i souvenir di Venezia è il chadansu. Tanto trovo insostenibile la vetrinetta della zia, quanto amo il chadansu che pure non gode di una grande popolarità tra i giovani giapponesi.

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Toujours là

Lo so lo so, sono sparito per troppo tempo, ma non temete: non sto evaporando. Ritorno. Mi scuso con chi mi scrive senza approvare i commenti oppure senza risposta: vi prometto di essere più attento, ma per i commenti che finiscono nella spam, non posso farci nulla (ricevo troppi messaggi e non riesco a fare una cernita puntuale e attenta).

Dicevo che mi sono preso solo una vacanza. Sono stato particolarmente occupato e pigro dopo il mio ritorno dalla Cambogia. Quest’anno ho anche fatto una piccola pausa europea, per fare shopping ovviamente. Ne progetto un’altra, ma solo di pochi giorni, ai tropici a fine mese (per non fare niente). Vi prometto che tornerò e ai pochi tra di voi che ancora lo sperano, mi auguro farà piacere.

Uno dei motivi che mi ha tenuto lontano da bg è stato anche il terribile Facebook (sì è poco chic, ma a volte bisogna cedere alle pressioni della volgare modernità). Se volete, per comunicare con più facilità, potete aggiungermi tra i vosti contatti FB. Inviatemi la richiesta con il messaggio “baroccogiapponese”. Ah, io sono Andrea Montagnoli, quello con la macchina fotografica nella foto. Oddio, mi rivelo come essere umano e non più come semplice entità chic. Chissà che succederà!?

PS
I miei colleghi si astengano dal provare ad aggiungermi tra i loro contatti, specialmente i miei adorati stagisti. Danke, arigato, thanks, jazakhallah khair
A+

Communication

null

Ecco che dopo una vita che non tornavo in Tailandia, sembra che non mi vogliano piu` (perdonate l`accento-apostrofo) far partire. Aeroporto preso d`assalto, bobe e cose cosi`. Ma a BK, tutto tranquillo, per come possa essere tranquilla la citta`. Io sto bene: oggi anziche` riprendere il lavoro, sono andato al Wat Phra, dove c`e` il budda disteso, a fare un massaggio. E poi mi posso godere la mia China Town in santa pace.

A presto?

Cambodge

Dopo una lunga assenza, lo sciopero è stato precettato, solo due righe per dirvi che vado in vacanza: la Cambogia.
Dopo aver studiato Pol Pot al liceo, la Cambogia è stata il mio incubo d’adolescente inquieto. Sognavo ripetutamente, tra i quindici e i sedici anni, un agguato degli Khmer Rossi che sfociava in tragedia. Infatti finivo morto ammazzato mentre compravo in edicola un fascicolo di una improbabile raccolta De Agostini sugli orologi barocchi. Ve lo giuro, non invento. Era un sogno pieno di dettagli, ricordo ancora con orrore il primo fascicolo della raccolta. In allegato, una sorta di pendolo barocco, o meglio, un barocchetto di Cantù, dai colori bianco e oro.
Era un incubo che, prima o poi, andava affrontato.
Khmer Rossi permettendo, torno a fine mese, con nuove straordinarie storie sulle vetrinette giapponesi, tatuaggi e crisantemi, festival universitari e altri incredibili racconti dal Sol Levante. E spero di non prendermi la malaria come quella volta in Birmania! Buon novembre!